Poesie da cortile : cosa trova il lettore in questo blog

 

 

Vorrei parlare agli esseri umani. Parlare con la lingua strana della poesia.

Raccontare – la sera quando sono stanca, o la mattina all’alba quando sono sveglia e la mia città riposa – le mie  tracce di vita costruite nei versi, incastonate negli endecasillabi o negli ottonari battenti, nei settenari o nei versi impazziti che da quasi trent’anni mi suonano nel cuore.

Poesia per me significa essere viva. Scrivo e leggo poesia perché sono una donna, perché sono sorella al mio cane, sorella ai cinghiali che scendono alle pendici di periferia per trovare del cibo, sorella alla risacca del mare che da secoli accarezza Genova e la mia costa sottile di terra.

Poesia per me vuole dire fermare nel frammento di una narrazione – che rompe le regole di prosa – un brano di esistenza, nell’illusione antica di un comune sentire, nella certezza profonda che la bestia sovrana che dorme nelle nostre coscienze viva, nelle viscere, uguali emozioni, nei secoli dei secoli…

Poesia per me vuol dire ghiacciare un istante, fermarlo nello scatto di una fotografia o nella perfezione di un endecasillabo strappato al linguaggio comune, arrivare ad una sintesi così piccina che la possa mangiare un bambino, che la possa mangiare il passante seduto al parco sopra una panchina solitaria.

Poesia che non sia esclusione, che non sia la parola elitaria, che non sia la ricerca estenuata di un messaggio criptico che agli uomini e alle donne arriva come schermo di pietra, come diga che chiusa rimane nonostante si tenti un cammino.

Poesia come terra in comune, cortile di quartiere dove fare racconto, seduti vicini, nelle sere d’estate.

Poesia per rimanere attenti, per tenere vibrante la coscienza, per non dormire mentre camminiamo, per non essere morti da vivi, per sentire il tamburo che batte la danza della vita.

Poesia per stare insieme. Con leggi e con ritmi differenti.

 

8 pensieri su “Poesie da cortile : cosa trova il lettore in questo blog

  1. La scrittura di Cristina mi tocca il cuore ogni volta. Anche questo brano di apertura, questa presentazione è poesia. Leggere Cristina mi da brividi ogni volta.
    Cristina è poesia. Ed è emozione.

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